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IL GIORNO
  ♦ Il mattino
  ♦ Il meriggio
  ♦ Il vespro
  ♦ La notte
 
ODI
  ♦ I L'innesto del vaiuolo
  ♦ II La salubrità dell'aria
  ♦ III La vita rustica
  ♦ IV Il bisogno
  ♦ V Il brindisi
  ♦ VI La impostura
  ♦ VII Il piacere e la virtú
  ♦ VIII La primavera
  ♦ IX La educazione
  ♦ XXV Alla Musa
 
TERZINE
  ♦ Per le nozze di Rosa Giuliani...
 
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VIII
LA PRIMAVERA



La vaga Primavera
Ecco che a noi sen viene;
E sparge le serene
Aure di molli odori.

L'erbe novelle e i fiori
Ornano il colle e il prato.
Torna a veder l'amato
Nido la rondinella.

E torna la sorella
Di lei ai pianti gravi:
 









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E tornano ai soavi
Baci le tortorelle.

Escon le pecorelle
Del lor soggiorno odioso;
E cercan l'odoroso
Timo di balza in balza.

La pastorella scalza
Ne vien con esse a paro;
Ne vien cantando il caro
Nome del suo pastore.
 




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Ed ei, seguendo Amore,
Volge ove il canto sente;
E coglie la innocente
Ninfa sul fresco rio.

Oggi del suo desio
Amore infiamma il mondo:
Amore il suo giocondo
Senso a le cose inspira.

Sola il dolor non mira
Clori del suo fedele:
 





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E sol quella crudele
Anima non sospira.
 
 




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