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MSDE Catullo Parini Foscolo Gozzano Anarchie Sardinia Laurasia

 

ODI
  ♦ I A Luigia Pallavicini caduta da cavallo
  ♦ II Alla amica risanata
 
SONETTI
  ♦ I Alla sera
  ♦ II Di se stesso
  ♦ III Per la sentenza capitale...
  ♦ IV Di se stesso
  ♦ V Di se stesso all'amata
  ♦ VI All'amata
  ♦ VII Il proprio ritratto
  ♦ VII bis Il proprio ritratto
  ♦ VIII A Firenze
  ♦ IX A Zacinto
  ♦ X In morte del fratello Giovanni
  ♦ XI Alla Musa
  ♦ XII A se stesso
 
CARMI
  ♦ Dei sepolcri
 
LIRICHE MINORI
  ♦ Inno alla nave delle Muse
  ♦ A Vincenzo Monti
  ♦ Sonetto
  ♦ A Calliroe
 
POESIE SATIRICHE
  ♦ A Leopoldo Cicognara
 
EPIGRAMMI
  ♦ I Strambotto
  ♦ II Contro la «Pronea» del Cesarotti
  ♦ III Contro Luigi Lamberti
  ♦ IV Contro il Paradisi...
  ♦ V Contro il pittore Giuseppe Bossi
  ♦ VI Contro Urbano Lampredi
  ♦ VII Contro Luigi Lamberti
  ♦ VIII Contro un ignoto
  ♦ IX Contro Robustiano Gironi...
  ♦ X Contro Joseph Hume
  ♦ XI Contro Vincenzo Monti
  ♦ XII Contro il «Bardo» del Monti
  ♦ XIII Contro i governanti di Venezia
  ♦ XIV Contro Gianmaria Febrari
 
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V
DI SE STESSO ALL'AMATA



Cosí gl'interi giorni in lungo incerto
Sonno gemo! ma poi quando la bruna
Notte gli astri nel ciel chiama e la luna,
E il freddo aer di mute ombre è coverto;

Dove selvoso è il piano e piú deserto
Allor lento io vagando, ad una ad una
Palpo le piaghe onde la rea fortuna
E amore, e il mondo hanno il mio core aperto.

Stanco mi appoggio or al troncon d'un pino,
Ed or prostrato ove strepitan l'onde,
Con le speranze mie parlo e deliro.

Ma per te le mortali ire e il destino
Spesso obbliando, a te, donna, io sospiro:
Luce degli occhi miei chi mi t'asconde?




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